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09/11/2021

Fiera Prenatalizia 2021 - Il catalogo online!

Cliccate sul seguente link per visionare i prodotti che abbiamo la gioia di proporvi:

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Vi aspettiamo!

28/10/2021

È in arrivo la nostra Fiera Prenatalizia!

Carissimi Soci, Amici e Simpatizzanti,

anche quest'anno abbiamo il piacere di invitarvi alla Fiera Prenatalizia di ABBA' nei giorni 10 e 11 novembre presso la “Residenza Vignale  (Via Toti 2, MM1 Conciliazione).

Troverete originali idee regalo e invitanti proposte gastronomiche, di tutti i tipi e per tutti i gusti.

I proventi saranno totalmente devoluti ai progetti di Abbà in Italia e all'estero per la scolarizzazione dei nostri bambini.
I vostri
doni assumeranno così un significato ancora più vero!

Con preghiera di inoltrare questo invito ai vostri amici e conoscenti,
vi aspettiamo con gioia.

 

invito-fiera-2021

27/10/2021

Come studiano i nostri ragazzi?

Vademecum Filippine

Notizie utili e curiosità per i Soci di Abbà
che sostengono studentesse e studenti nelle Filippine

 


Perché questo vademecum?

L’associazione Abbà è presente nelle Filippine con quattro missioni tutte ubicate nella grande isola di Luzon: due nella metropoli di Manila, nelle aree di Quezon City e di San Juan, una nella città di Rosario - La Union (regione a nord di Manila) e una a Calabanga, cittadina che si trova 400 km a sud della capitale.

cartina

La gestione del sostegno scolastico offerto da Abbà ai bambini e ai ragazzi è affidata alle Suore Domenicane della Beata Imelda le quali, dalle loro Case presenti direttamente sul territorio, tengono i rapporti con le famiglie e seguono da vicino gli studenti, occupandosi di redigere per ciascuno di essi dei report periodici in lingua inglese contenenti pagelle e notizie sull’andamento scolastico e sulle vicende familiari. Alcune volontarie dell’associazione Abbà traducono in italiano questi report che vengono poi trasmessi ai Soci, i quali hanno così l’opportunità di mantenere un costante e ravvicinato rapporto con il bambino che sono impegnati a supportare.

suore

Con il tempo abbiamo notato che i report delle suore contengono spesso riferimenti a specifiche situazioni, istituzioni e termini locali di difficile traduzione e non immediatamente comprensibili al destinatario italiano: con le annotazioni di questo vademecum ci proponiamo quindi di fornire a tutti un quadro di insieme sul sistema scolastico filippino e più in generale sull’ambiente in cui vivono i nostri ragazzi e ragazze, sperando di rendere ancora più vivida e immediata la lettura dei report e fortificare ulteriormente il legame tra ogni Socio e lo scolaro o studente a lui o lei affidato.

 

 

IL SISTEMA SCOLASTICO NELLE FILIPPINE

 

Scuola dell’obbligo
Un nuovo percorso scolastico, più lungo e articolato di quello vigente in precedenza, è stato approvato e messo in atto nelle Filippine nel 2015.
Questo sistema, denominato K to 12 (dal ‘Kindergarten’ al Grado 12) è stato creato con l’obiettivo di estendere il periodo di frequenza scolastica obbligatoria nel paese, equiparandolo a quello in vigore negli altri stati asiatici, specialmente quelli che fanno parte della ASEAN (Association of Southeast Asian Nations).
Oggi quindi la scuola dell’obbligo prevede per tutti un corso di studi della durata di tredici anni, suddivisi nei seguenti cicli:
· 1 anno Kindergarten – scuola materna
· 6 anni scuola elementare – Grade 1 - 6
· 4 anni scuola media inferiore – Grade 7 - 10
· 2 anni scuola media superiore – Grade 11 - 12.

Nei report e nelle pagelle ogni classe frequentata dallo studente è identificata dal suo ‘grado’ (Grade); da questa indicazione capiamo se si tratta della scuola elementare, media o superiore.

La scuola media superiore prevede indirizzi diversificati. Alcuni di essi hanno un carattere scientifico o umanistico e preparano all’ingresso all’università; sono quindi assimilabili a due anni dei nostri licei. Altri indirizzi sono invece di tipo più pratico e orientati all’apprendimento di professionalità specifiche – ad esempio scuole per parrucchieri, cuochi, muratori, elettricisti etc. – e facilitano il successivo inserimento dei ragazzi nel mondo del lavoro. In genere in questi istituti, durante il secondo anno, si dà spazio a un periodo di apprendistato.

scuola

Università
L’università, con le sue varie facoltà, è una scelta praticamente obbligata soltanto per i ragazzi che hanno frequentato gli indirizzi accademici scientifico o umanistico nel biennio della scuola media superiore.

Il percorso universitario è costituito da tre cicli:
· Baccalaureato: 4 anni (5 anni per alcuni corsi come ‘Accounting’); corrisponde
indicativamente al triennio finale della scuola media superiore in Italia. Chi
consegue il diploma di Baccalaureato ha accesso ad alcune professioni di livello
medio, e può fare ad esempio l’insegnante elementare, l’infermiere, il contabile in
una banca;
· Masteral: 2 o 3 anni: consente un’ulteriore qualificazione;
· Dottorato: 2 o 3 anni: è la meta più alta della carriera accademica.
Masteral e Dottorato sono richiesti per l’accesso a posizioni di alto livello, come ad esempio preside di scuola o direttore di banca. Poiché la maggioranza degli studenti segue i corsi mentre già lavora, le lezioni si svolgono spesso in orario serale, dopo le 18, oppure il sabato e la domenica.

Vita scolastica
Per quanto riguarda lo svolgimento dell’anno scolastico, fino ad alcuni anni fa le date erano precise: inizio nel mese di giugno e termine nel mese di marzo.
Con l’introduzione del sistema K – 12, la scuola superiore ha posticipato l’inizio dell’anno a luglio o agosto per concludere a maggio o giugno; questo in vista dell’allineamento del calendario a quello di altri paesi, anche europei, in modo da facilitare gli scambi tra studenti di nazioni diverse. La situazione è più confusa nei cicli inferiori: anche in questo caso il calendario avrebbe dovuto subire una modifica ma di fatto il periodo scolastico è rimasto giugno-marzo. Fa eccezione l’anno scorso: a causa della pandemia le lezioni nelle scuole pubbliche hanno avuto inizio nell’ottobre 2020 e sono terminate alla fine di giugno 2021.

classe

Di seguito alcune sigle e denominazioni e significato di materie scolastiche particolari delle Filippine:
· AP (Araling panlipunan) = Studi Sociali
· EPP (Edukasyon pantahanan at pangkabuhayan) = Economia domestica
· ESP (Edukasyon sa pagpapakatao) = Educazione ai valori
· TLE (Technology and Livelihood Education) = Educazione tecnica e vita pratica.

Nella tabella qui sotto è riportata la corrispondenza a grandi linee tra voti scritti sulle pagelle e giudizi.
I voti sono espressi in una scala da 1 a 100; la sufficienza si ottiene con una votazione pari a 75/ 100.

Voto                Descrizione
96.00 - 100.00    Eccellente
94.00 - 95.99      Distinto
91.00 - 93.99      Molto buono
89.00 - 90.99      Buono
86.00 - 88.99      Molto soddisfacente
83.00 - 85.99      Più che medio
80.00 - 82.99      Medio / Nella media
77.00 - 79.99      Discreto
75.00 - 76.99      Sufficiente
70.00 - 74.99      Quasi sufficiente
0.00 - 69.99        Insufficiente

In generale il sistema di valutazione nelle Filippine si basa sulla considerazione sia di materie ‘curriculari’, cioè parte a pieno titolo dell’indirizzo di studio, sia di materie ‘extracurriculari’ quali le discipline sportive, la danza, il canto, la recitazione etc., che concorrono a determinare il risultato complessivo. Per questo nei report vengono spesso citati il grande impegno dei bambini e dei ragazzi in attività che non riguardano lo studio ma che si svolgono presso le scuole.
Infine si può notare che il sistema valutativo è basato sulla comparazione e competizione: gli studenti sono inseriti in graduatorie che, specie per i migliori, vengono registrate nei report: ad esempio: ‘Jasmine quest’anno è risultata terza nella graduatoria della sua classe’. Fra i vari istituti scolastici si organizzano gare e competizioni di sport, musica e canto.

Termini particolari
Ci rivolgiamo ora alla spiegazione del significato di alcuni termini locali ricorrenti nelle lettere e nei report.

  • Barangay: è la comunità, quartiere o villaggio cui afferisce un certo numero di abitanti: costituisce l’unità Sociopolitica di base delle Filippine. Nella metropoli di Metro Manila i barangay sono innumerevoli; nelle campagne spesso ciascuno di essi si estende a coprire interi paesi e villaggi. Durante la pandemia, ad esempio, il barangay ha provveduto a distribuire aiuti alimentari alle famiglie bisognose.
  • Halo-halo: granita locale di frutti tropicali contenente una grande quantità di ghiaccio tritato.
  • Jeepney: veicolo per il trasporto pubblico ottenuto da una trasformazione locale del modello delle vecchie jeep importate dagli americani alla fine della seconda guerra mondiale. Aperto sul retro, è dotato di panche e di bizzarri accessori. Compie percorsi fissi ed è sempre stracolmo di passeggeri, che possono arrivare al numero di 10-15.
  • Tricycle: veicolo per il trasporto pubblico costituito da una piccola motocicletta o bicicletta a motore e da una sorta di sidecar; può contenere 2-3 passeggeri.
  • Sari-sari: piccolo negozio di quartiere in cui vengono venduti generi di prima necessità di vario tipo; il significato letterale della parola sari-sari è ‘assortimento’.
  • Tagalog: il dialetto dominante a Manila e nelle aree limitrofe: è oggi la base del Filipino, la lingua ufficiale comune a tutti che, accanto all’inglese, viene insegnata nelle scuole e università e utilizzata nella maggior parte delle transazioni legali, commerciali e amministrative. Nelle Filippine si parlano 165 dialetti.

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Testimonianze
In conclusione, riportiamo due brevi descrizioni di una visitatrice dell’associazione Abbà che, insieme alle Suore Domenicane, si è recata a vedere alcune delle aree di Manila in cui vivono i ragazzi e i bambini sostenuti dai Soci.

Gli scritti si riferiscono all’anno 2019, prima dello scoppio della pandemia da coronavirus.
Temiamo quindi che la situazione generale non possa che essere peggiorata: negli ultimi report abbiamo infatti letto notizie sull’aumento del numero delle famiglie in condizioni di indigenza.
Speriamo che si possa ora aprire nel paese una nuova fase di ripresa e di speranza.

Manila San Juan, 19 gennaio 2019
“Questa mattina siamo stati nel convento delle Suore situato nella ‘town’ di San Juan; insieme abbiamo fatto visita ad alcuni dei bambini sostenuti da Abbà. La povertà della zona è durissima: accanto a strade di case tutto sommato decenti, sorgono all’improvviso chiazze urbane di baracche e casette costruite alla meno peggio all’interno di vicoli in ripida salita, strettissimi e maleodoranti. Fa un caldo pazzesco lì dentro, nonostante gennaio sia il mese più fresco dall’anno; nella stradina passa a malapena una persona per volta. Poi ci si arrampica tramite scalette insicure verso stanzette tremende, con arredi di recupero, strumenti di lavoro, un immancabile grande televisore. Un sacco di bambini, mamme, papà, nonni, ficcati dentro tutti insieme. Si cucinano le cose più strane, e il caldo è ancora più soffocante che per strada. Lo scenario non cambia per le sette/otto
famiglie che visitiamo per poter incontrare e conoscere i nostri bambini e ragazzi. Tutti, tranne lo studente universitario sorridente e disinvolto, inizialmente si
intimidiscono e non parlano. Le mamme sorridono, sembrano riconoscenti e ci offrono con insistenza cose da mangiare. I bambini, tantissimi, hanno l’aria allegra e abbracciano le suore, e anche noi. Alla fine ci domandiamo cosa possa davvero succedere ogni giorno in quell’ambiente”.

Manila Quezon City, 22 gennaio 2019
“Oggi siamo andati a visitare altri bambini in un altro tipo di baraccopoli. Non più casette arrampicate in vicoli angusti ma una distesa di latta emergente da una fogna a cielo aperto. È un terreno abbandonato, originariamente di proprietà di una università, che è stato progressivamente invaso da centinaia di baracche di latta o altro materiale che non riesco neanche a distinguere. Alcune donne tengono pulite le loro misere stanzette, ma le condizioni sono sempre orribili. In mezzo a queste abitazioni di fortuna, le suore vengono a ricercare i bambini che possano entrare a far parte del programma di sostegno. Colpisce che gli stessi ragazzini, che ieri abbiamo visto a scuola sorridenti e ben in ordine nei loro
grembiulini miracolosamente puliti, sembrino qui dentro improvvisamente appassiti. Questo campo si trova a cinque minuti di distanza da una strada visibilmente agiata, piena di ristoranti di buon livello. Basta girare l’angolo e cambia il mondo”.

baraccopoli

 

 

04/05/2021

Saluto a Padre Aldino Amato

Padre Aldino Amato, nato a Molfetta il 2 febbraio 1931, venne ordinato sacerdote nel 1957 nell’ordine domenicano ed è partito per il Pakistan nel 1962. Operava a Okara da più di 30 anni. Ha costruito una scuola superiore per oltre 700 studenti e una grande scuola femminile, dalla prima elementare fino alla decima classe, per oltre 1500 studenti e 50 insegnanti. Ha inoltre collaborato alla costruzione di un grande ospedale  per la maternità, cura della tubercolosi, oculistica e chirurgia.

La sua ultima opera è stata una scuola di avviamento al lavoro per ragazzi e ragazze che hanno lasciato gli studi al fine di prepararli alla vita come muratori, idraulici, elettricisti, sarti,, falegnami ecc.

Padre Aldino ha visitato la nostra Associazione il 13 ottobre 2012 durante un soggiorno in Italia per ritirare il Premio “Nobel missionario” dall’associazione Cuore Amico di Brescia. Questo premio viene assegnato ogni anno a figure esemplari di missionari con l’obiettivo di dare risalto alla loro opera di aiuto alla crescita delle popolazioni del terzo mondo.

Abbà sosteneva la missione di Okara con un contributo di 15.000 euro destinato alla prima università femminile nel Pakistan nord-orientale.

Speriamo che le suore sue collaboratrici proseguano l’opera da lui iniziata e che noi vogliamo continuare a sostenere.

 

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12/03/2021

Memoria dei Soci defunti

Un anno fa, nel mese di marzo, è mancata la nostra Socia storica Aurea Noemi Cuccia Foroni. Fin dai primi anni della vita di Abbà ha seguito regolarmente bambini del Camerun accompagnandoli dalle scuole primarie fino alla conclusione degli studi. Aurea Noemi partecipava regolarmente alle assemblee dell'Associazione, intervenendo con opportune osservazioni e suggerimenti. Non potremo dimenticare il suo volto dolce e la sua voce gentile.

Con lei ricordiamo gli altri Soci mancati nell'anno 2020: Carlo Dell'Acqua, Gianna Delle Donne, Alberto Scanziani, Aldo Turelli, che tanto avevano a cuore l'obiettivo della scolarizzazione dei bambini che avevano adottato.

 

22/02/2021

Pandemia in Messico

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La Missione di San Luis Potosì in Messico è seguita da Suor Sueli della congregazione delle Imeldine.
Come le sue consorelle, guida con molto amore la piccola comunità dei bambini che noi sosteniamo, di cui fa parte Aurora. Questa piccola ha interpretato il mondo scolastico che la circonda esprimendo i suoi sentimenti verso la madrina italiana che la sostiene accompagnati dalla speranza che la pandemia finisca presto.

05/02/2021

I bambini del Camerun ricordano P. Giuseppe

Pensiamo di fare cosa gradita pubblicando le fotografie scattate dalla nostra partner della Scuola Materna di Djangané per ricordare Padre Giuseppe.

In queste località del Camerun, il nostro Fondatore ha percorso chilometri in bus per aprire le varie Missioni.
In particolare, Djangané è un villaggio nella foresta sub-tropicale dove le famiglie vivono in tende sorrette da quattro pali. I piccoli, nella loro scuola, indossano divise pulite e ordinate degne di tutt'altra condizione.

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08/01/2021

Morte di Padre Giuseppe Paparone

Il giorno 2 gennaio 2021, il nostro fondatore Padre Giuseppe Paparone, domenicano, ci ha lasciati dopo una lunga malattia.
Le esequie si sono svolte presso la chiesa di Santa Maria delle Grazie il giorno 4 gennaio scorso e la sua salma riposa al cimitero di Musocco a Milano.

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Il nostro vicepresidente, Marco Barbaro, ha letto un messaggio di saluto di cui riporto un estratto significativo per la nostra Associazione:

«Caro Padre Giuseppe,
Siamo noi, i tuoi figli, i fratelli della comunità Abbà e con noi ci sono tutti gli amici. Sì, figli, perché sei, e sempre sarai, il nostro papà!

«Dio è Padre e noi siamo le sue braccia», ci dici; le tue braccia si allargano sempre più, e per tua ispirazione e iniziativa nasce l'associazione Abbà per il sostegno e l'assistenza all'infanzia e alla gioventù. 
Migliaia di bambini e ragazzi nel mondo incontrano l'amore del Padre, un amore concreto e una Luce si accende nelle loro vite. Anche loro sono oggi qui con noi, con i missionari e le missionarie che si prendono cura di loro, tutti i volontari, i soci e il presidente dell'Associazione, per dirti con tutto il cuore: «Grazie, Padre Giuseppe».

La tua ricerca incessante della volontà di Dio entra nella tua carne, non sono più le parole, ma la tua vita che ci parla di Abbà Padre. Basta osservarti, ora impariamo con gli occhi e tutto è ancora più penetrante e indelebile nei nostri cuori. Grazie al tuo sì alla Sua volontà, grazie a te che hai aperto a noi il tuo cuore per condividere la tua debolezza, la tua fragilità, la tua malattia, abbiamo toccato la presenza di Dio come mai prima.

Non hai tenuto niente per te, hai donato tutto, sei andato tu a cercare le anime, mosso dallo Spirito Santo: centinaia, migliaia di persone hanno conosciuto l'amore di Dio.

Grazie papà Giuseppe, ci hai reso donne e uomini liberi, fratelli, possiamo, spinti dallo Spirito di Dio, dire ad alta voce: Abbà Padre!

Ora sei nella luce e nella gloria del Signore, nostra unica e vera consolazione saperti tra le braccia di Dio Padre, nella gioia eterna!»

 

 

 

11/11/2020

Fiera Prenatalizia 2020

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Vi aspettiamo!

01/12/2019

Semestrale dicembre 2019

Nel periodico semestrale di dicembre 2019 potrete trovare tutte le informazioni relative alla nostra attività nel periodo luglio-dicembre al link http://www.a-b-b-a.org/DOCS/xbP-061219-abbaI-news-dicembre2019-exe.pdf .  

Tale periodico può essere pubblicato grazie alla collaborazione a titolo gratuito del Direttore Responsabile d.ssa Antonella Franchini e della grafica Barbara Gambarini di Graphicamente Srl.

 

 

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